Natale 2025

Carissimi,
in questo tempo di attesa e di luce, ci lasciamo guidare dalla contemplazione di un’immagine:
“L’Adorazione dei Magi”
di Edward Burne-Jones.
Una scena intensa, profondamente simbolica: i tre Magi — non come sovrani ma come uomini in cammino, cercatori di senso — si inchinano davanti a un Bambino.
Non assistono ad un evento sacro da lontano, vi partecipano con tutto loro stessi, offrendosi attraverso i doni: oro, incenso e mirra, che diventano segni del mistero pasquale già iscritto nel Natale.
Il piccolo Re riceve così la corona della regalità, il profumo della divinità, e il presagio della passione.
E tutt’intorno, una sacralità senza spettacolo: Maria, che custodisce; Giuseppe, che protegge; e un angelo solo, silenzioso, che non annuncia ma osserva, veglia.
Quasi a ricordarci che la gloria di Dio non irrompe, si svela. E chi sa riconoscerla è colui che si è messo in viaggio, come i Magi. Come ciascuno di noi.
È questo che rende la nostra formazione pastorale e umana così preziosa: imparare ad essere compagni di strada nel mistero dell’altro, camminare a fianco senza invadere, offrire ascolto, discernimento, presenza.
In un mondo che spesso promette soluzioni veloci, noi scegliamo il passo lento dell’incontro, della cura, della pazienza.
Scriveva Joseph Ratzinger:
“Dio non ha risolto i grandi problemi del mondo con la forza, ma soffrendo con gli uomini.”
Ed è questa la via che siamo chiamati a percorrere nel nostro servizio.
Nel Natale non celebriamo un ricordo, ma una nascita continua.
Anche quest’anno ci ha messi alla prova. Ma ci ha anche permesso di crescere, di aprirci, di sperare.
Il 2026 che verrà non ci chiede di essere forti, ma veri. Non impeccabili, ma presenti. Capaci di portare con umiltà il dono che siamo.
Buon Natale a ciascuno di voi, ai vostri cari, a quanti incontrerete sul cammino.
Che il Dio che si è fatto carne possa continuare a toccare la vostra umanità, e trasformarla in luce per altri.
Con affetto e riconoscenza,

don Patrizio Carolini
direttore I.S.R.P:C: